Presentata al mondo universitario la nuova teoria economica e sociale

Oggi come portavoce della associazione “Nuovo orientamento culturale” ho avuto un piacevole incontro con due professori di Macroeconomia dell’Università Politecnica delle Marche, i Professori   Mauro Gallegati   e   Antonio Palestrini  .

Ad entrambi ho presentato, chiedendone una eventuale critica costruttiva, il libro  “Capitalismo a doppia valvola di sicurezza” .

Prima di affrontare le dinamiche della nuova proposta culturale, abbiamo parlato dell’esperienza di moneta complementare locale dei “billi”, realizzata dal 2014 al 2016 in collaborazione con la Cooperativa sociale Gerico  di Fano. I due professori mi hanno chiesto di descrivere in dettaglio il funzionamento di questa moneta complementare, realizzata appoggiandosi sulla normativa dei buoni pasto e nata con la collaborazione dell’allora Associazione dei disoccupati della Provincia di Pesaro-Urbino di cui ero presidente. Questa è stata, infatti, una delle rarissime esperienze di reale circolazione di una forma di moneta complementare tra quelle esistenti finora oggi in Italia.

Successivamente siamo passati ad analizzare nel dettaglio la nuova teoria economica e sociale del   Capitalismo a doppia valvola di sicurezza.

Se ci siamo trovati subito d’accordo sulla prima “valvola di sicurezza” (una forma di reddito di cittadinanza) , una più vasta trattazione ha richiesto la “seconda valvola di sicurezza” che è il vero contenuto innovativo e inedito della proposta.

La “seconda valvola di sicurezza” è in effetti una nuova e inedita regola di tassazione del reddito delle persone fisiche, che attraverso una semplice formula matematica di tipo esponenziale, a parità di gettito fiscale per lo stato, comporta una massiccia riduzione delle tasse per i redditi più bassi e medi e un ricarico crescente sui redditi superiori a 100.000 annui.

Questa misura non è però una semplice redistribuzione economica, ma è studiata per innescare un meccanismo di  “retroazione”  calcolato che riporti al centro l’economia reale, sgonfiando quella speculativa.

L’effetto più importante voluto, infatti, non è tanto quello economico – pur cospicuo – quanto piuttosto quello culturale e psicologico che punta a sostituire nell’immaginario collettivo il concetto di  “massima qualità della vita”   a quello attuale di “massima ricchezza personale”.

Il sistema è studiato per creare un boom dell’economia reale, implementando però i fondamentali concetti di   “economia circolare” e minor utilizzo possibile di risorse naturali. Una insostituibile attenzione anche per l’ambiente, che nella nostra visione non solo non è contraria all’ecologia ma anzi in diversi modi la favorisce in un approccio che ricorda in diversi punti il principio di “decrescita felice” .

Un altro importante effetto ottenuto per induzione è la diminuzione della competizione a favore di un aumento della cooperazione, in una ottica che vede l’individuo un po’ meno “isola umana” e più cellula vivente di qualcosa di molto più grande.

Abbiamo parlato anche della realtà di volontariato ” Mo.Ma.5 ”   

e della sua intensa attività a favore dei “nuovi poveri” con la distribuzione gratuita della frutta altrimenti distrutta dalla comunità europea.

Dopo circa due ore di approfondito e coinvolgente confronto, ci siamo lasciati con l’intesa che rifletteranno sui temi trattati e mi contatteranno per eventuali future iniziative di confronto, approfondimento o anche divulgative e di riflessione collettiva. Rimaniamo quindi in attesa che il mondo della ricerca universitaria ci contatti per gli sviluppi che riterrà più interessanti.

Intanto un sentito ringraziamento al Prof. Gallegati e al Prof. Palestrini per la grande apertura e disponibilità a mettersi in gioco, non sempre così diffusa nel mondo accademico italiano.

Ermanno Cavallini

4 risposte a “Presentata al mondo universitario la nuova teoria economica e sociale”

  1. Ho espresso un commento in facebook…….credo sia interessante ciò che ho scritto….spero chre tu lo legga…..fammi sapere. Questo scritto è ottimo……esiste una base teorica sostenuta anche dai professori. Interessante .

  2. Carissimo Ermanno, i temi del cambiamento si possono ostacolare o cavalcare…poi ci sono quelli che li incarnano pienamente e tu sei tra questi! Un abbraccio. Alessandro

    1. Ti ringrazio molto Alessandro ma un mondo migliore non lo può costruire ne una sola persona ne una ristretta elitè, solo aumentando il livello di consapevolezza di ogni comune cittadino potremo come diceva aristotele oltre 2000 anni fa, meritarci un governo e quindi un mondo migliore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *