L’ATTENTATO DI STRASBURGO E ALCUNE INEVITABILI CONSIDERAZIONI

In Francia sui gruppi social dei gilets gialli , imperversa contagiosa, la convinzione che l’attentato di Strasburgo sia in realtà un   “Arma di distrazione di massa”    organizzata a tavolino da una parte deviata, dei servizi segreti non solo francesi.  Apparati, controllati dietro le quinte, da una elites politico-finanziaria di cui lo stesso Macron sarebbe solo poco più di un burattino.

Il governo e una parte di intellettuali suoi fiancheggiatori, risponde che   “non ci sono prove per questa teoria complottista”,  il che ovviamente,  è vero.

Come è vero però che ci sono alcuni indizi, e che questo non esclude a priori che la teoria abbia una sua logica e forse un suo fondamento.

In effetti questo attentato è avvenuto per tempistica e esecuzione, in una modalità perfetta per distogliere l’attenzione di quello che stava succedendo con i movimenti dei gilets gialli.

Qualcuno addirittura suggerisce che una parte deviata dei servizi abbia preparato e messo in stand-by, tutta una serie di   “Terroristi dormienti”  ,  sapientemente allevati (in qualche caso  anche a loro insaputa), da poter utilizzare  in situazioni in cui servisse qualcosa per distogliere la pubblica opinione da derive dannose a certi gruppi di potere economico-finanziari.

Questo spiegherebbe l’apparente inettitudine di un apparato delle forze dell’ordine francesi nel catturare un singolo lupo solitario; che non appare nemmeno particolarmente preparato per sparire cosi efficacemente ad un apparato teoricamente, così imponente.

Qualcuno già ipotizza che se sarà preso, non avrà modo di parlare perché in qualche modo, non rimarrà in vita.

Ora, a prescindere dalla fondatezza o meno di questi “rumors”,  la storia insegna che qualunque gruppo di potere che desideri “tenere buone” le masse, soprattutto quando richiedono maggior democrazia, sia di focalizzare l’attenzione verso veri o presunti “nemici esterni”.

Questo è un meccanismo psicologico molto conosciuto, addirittura nei branchi animali da cui noi discendiamo, dove di fronte al “nemico esterno” tutti i dissidi interni vengono sospesi .

Il trucco sta nel procastinare questa condizione alla bisogna, in modo da garantire il predominio (percepibile o meno) di una èlite su una popolazione enormemente più vasta.

E’ successo nell’argentina della dittatura, che non contenta dei   Desparecidos , attaccò, altrimenti senza un vero motivo, le isole falklansd/Malvine ; e in mille altri casi simili che  la storia ci insegna.

Quindi è importante ricordare che obbiettivamente, l’assenza di prove non esclude comunque che queste dinamiche siano possibili o addirittura reali.

Ora, io mi auguro che il processo di consapevolezza collettiva spontanea in divenire non si arresti, e anzi, si allarghi ad altri paesi.  Paesi dove la molla della differenza tra poveri e ricchi si sta caricando (vedi rapporto Oxfam ) , e per scattare richiede forse solo un qualche catalizzatore come lo è stata la tassa sui carburanti  in Francia.

Tuttavia questo crescente disagio in una classe media sempre più impoverita, rischia di emergere in modo si spontaneo, ma non coordinato e a volte perfino contraddittorio.

Indice di Contrasto alla Disuguaglianza 2018

A questo punto serve un idea che con la giusta visione d’insieme e coerenza interna, agisca da polo aggregante di istanze altrimenti frammentate e quindi inefficaci.

La nostra associazione “Nuovo orientamento culturale” lavora ormai da anni proprio per partorire una simile idea. Per tentare questo difficilissimo compito abbiamo messo su un laboratorio di “intelligenza collettiva” a cui, a vario titolo, hanno contribuito ormai circa 1700 persone molto diverse tra loro.

Dopo tre anni di lavoro siamo giunti a proporre la nuova teoria economica e sociale del “Capitalismo a doppia valvola di sicurezza ”  poi ribattezzata in “Teoria del bene comune  “.

Una teoria che in qualche modo si pone al di sopra della politica convenzionale e viene proposta a chiunque la senta utile.

Abbiamo anche deciso per renderla fruibile a chi, sempre più spesso, si trova in difficoltà economica;  di rendere scaricabile in modo ASSOLUTAMENTE GRATUITO  il file PDF del nostro libro che è in continua evoluzione al seguente link:

http://www.nuovorientamentoculturale.it/wp-content/uploads/2017/01/CADVS-shareware-vers-1_41.pdf

A questo punto è necessario diffondere l’idea in modo che possa fungere da “Meme”,  “ancoraggio mentale”, catalizzatore e coordinatore,  di un disagio sociale ormai sempre più vasto quanto inespresso.

 

Ermanno Cavallini

9 risposte a “L’ATTENTATO DI STRASBURGO E ALCUNE INEVITABILI CONSIDERAZIONI”

  1. Concordo con le tue considerazioni. Giusto, “L’assenza di prove non è prova di assenza”. Aggiungo, alla luce di “errare umanum est” se non emerge alcuna traccia, l’assenza totale di prove è di per se la prova di un atto studiato e condiviso. Più volte ho scritto, perché vissuto per esperienza personale, che “il problema della sicurezza sono gli stessi operatori della sicurezza.”

    1. Che dire in effetti dobbiamo tutti imparare meglio ad usare il nostro intuito, che A volte funziona come una sorta di super logica che ci da soluzioni, sia pur non certe a problemi a cui mancherebbe la necessaria base di dati.

    2. Se il problema della sicurezza sono gli stessi operatori della sicurezza Lamberto, è ancora piu vero che il proglema del progresso umano e anche del miglioramento dei governi è il livello di consapevolezza partecipazione, e impegno del cittadino medio. E a questo , a mio avviso, che vanno indirizzati gli sforzi di chi è maggiormente consapevole. in qualche modo siamo tutti legati a doppio filo se non cresce il cittadino medio c’ è poca speranza di costruire un mondo davvero migliore.

  2. Convengo anche io che l’attentato sia stato un modo per distogliere l’attenzione dagl avvenimenti pressanti dei gilet gialli. Purtroppo con le supposizioni si fa poca strada… comunque possiamo solo andare avanti.

    1. Certamente Lisetta , a volte penso che tutti noi cittadini italiani dovremmo assumere l’atteggiamento mentale di un detective, per andare oltre le apparenze. Certo questo è scomodo e all’inizio anche destabilizzante, ma credo che sia l’unica strada per costruire un mondo davvero migliore. Sono certo che non sarà possibile ottenere veri risultati senza essercelo in qualche modo meritato con uno sforzo cosciente e attivo.

  3. Di questa teoria da tempo circola, ma necessità di persone che sappiano aggregare. Ci sono individui e formatori che stanno aprendo le coscienze interiori dell’ uomo ridotto a consumatore. Ma individui con coscienze aperte ce ne sono pochi. Le proteste non devono nascere dalla pancia di in consumatore , ma dal cuore. Altrimenti il potere passa da uno all’ altro. L’ uomo necessità il contatto con il cuore, e la capacità di vibrare con il tutto.

    1. Come non darti ragione Maria grazia? in effetti l’essere umano è un “sistema complesso” immerso in un altro sistema complesso che è l’intera società umana, senza un interazione che passi anche dal cuore non andremo molto lontano.

  4. A proposito dell’Assenza di prove,nessuno mostra di non capire come chi produce,non può accusarsi,quindi blocca ogni “indagine”,promuovendo e i suoi “fedeli”servitori,ossia magistrati ed i vari Dirigenti di intelligence.E’ anche strano che niuno richiami al proprio ed all’altrui cervello le”stranezze”del precedente “evento” Parigino,come anche quello di Genova,che per quanto possa sembrare strano,le prove sono state “coperte”in prima battuta,per consentire elogi seguiti da promozioni,come quella di De Gennaro e di altri esponenti dell’Intelligence nostrane .Successivamente,sono emerse delle autoconfessioni e denunce contro gli autori Istituzionali, determinando un risultato processuale,uguale a zero

    1. Non è vero che nessuno mostra dubbi Giuseppe, questo articolo lo dimostra, solo che quelli che esprimono dubbi sono molto pochi. Il problema è tutto psicologico e legato agli ancoraggi mentali che ognuno s è scelto per mantenere un suo equilibrio interno. Per molti sospettare delle sistituzioni, anche solo di una componente deviata è inaccettabile e destabilizzante. Ed è per questo che si spiega un comportamento altrimenti inspiegabile.

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