Il movimento 5 stelle dopo il voto su Salvini, considerazioni e sviluppi futuri.

Dopo il voto sulla piattaforma Rousseau che ha evitato il processo a Salvini è forte il dibattito dentro e fuori il movimento 5 stelle. Se da un lato il 59% degli oltre 50.000 votanti ha preso questa decisione , dall’altro un 41% dissente a volte anche con toni molto accesi. Un manipolo di simpatizzanti che si sentono traditi ha addirittura contestato Grillo in occasione di un suo spettacolo teatrale. Del resto lo stesso Grillo sembra, con il suo atteggiamento, riflettere profondamente sulla strada che il movimento, da lui fondato, sta oggi prendendo. Personalmente come cittadino e come attivista, mi batto fuori e dentro il movimento 5 stelle, perché accanto ad una visione “a breve” legata al comunque indispensabile concetto di Onestà, se ne affianchi un’altra fondata su una visione a medio/lungo temine di un mondo migliore che vogliamo realizzare per il bene comune. Quando eravamo all’opposizione molti problemi non erano emersi perché il collante della visione “a breve” era più che sufficiente. Dare addosso agli abusi, gli sprechi e l’ingiustizia infatti accomuna e unisce quasi naturalmente. Passando invece a posizioni di governo, prima locali e poi centrale, emerge tutta la complessità della nostra realtà. Una realtà che non può essere ben gestita con semplificazioni troppo spinte (ma psicologicamente assai comode ) dell’intricata rete di interconnessioni che sempre più fitta, influisce sull’esito di ogni scelta.

Un gruppo di attivisti, che fanno riferimento all’associazione del M5S del 2009, protesta in attesa dell’arrivo di Beppe Grillo all’esterno del teatro Brancaccio, Roma, 19 febbraio 2019. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Inoltre se è vero che, come pensava Aristotele, “ogni popolo ha il governo che si merita”, per avere un governo ancora migliore dobbiamo contribuire al divenire di cittadini migliori. Da questo punto di vista, come diceva J.Kennedy non dobbiamo chiederci solo cosa il paese fa per noi, ma soprattutto cosa facciamo noi per il paese. Solo con uno sforzo prima individuale e poi collettivo possiamo infatti dirigere l’inevitabile e sempre più veloce cambiamento in atto, verso la costruzione di un mondo davvero migliore per tutti. La tendenza oggi invece è di rinchiudersi in tante “isole umane” che badano solo ai propri immediati interessi. Questa è una grave distorsione della realtà profonda , che vede invece il nostro personale benessere prevalentemente come derivato dal buon funzionamento della società di cui siamo parte integrante.

I fondatori del movimento 5 stelle.

A mio avviso il movimento 5 stelle non può più limitarsi a puntare sul solo concetto di onestà: ora che è al governo il Movimento 5 stelle ha bisogno di un forte collante a lungo termine, che gli permetta di tenere insieme una salda base elettorale per tutto il tempo necessario a portare a compimento profonde riforme strutturali; questo richiede molto tempo e molti mandati da rinnovare. Dobbiamo chiederci allora se agli originari collanti – onestà, tutela dell’ambiente, democrazia diretta – dobbiamo forse affiancarne di altri. Il movimento ha visto in questi anni molti cambiamenti. Ricordo come fosse ieri quando c’era quasi il divieto per i parlamentari di andare in televisione. Adesso, secondo me giustamente, i leader del movimento 5 stelle sono in tv in moltissime occasioni e un apposito staff gestisce una potente e orchestrata strategia mediatica del movimento. Cambiamenti giusti e opportuni , come quello ulteriore che a mio avviso oggi come movimento dobbiamo fare.

Ignoranti quem portum petat, nullus suus ventus est

Dopo il rifiuto a pacchetto non solo di ogni ideologia ma di ogni visione organica e completa di un mondo migliore da realizzare, credo che oggi dopo un “non-statuto” dobbiamo anche adottare un “non-ideale” che compatti la base del movimento e, perché no, la orienti verso un unico percorso. Un percorso, ben inteso, che avrà bisogno di innumerevoli aggiustamenti di rotta lungo il cammino, perché la realtà, come sistema complesso, non è del tutto prevedibile. Ma se possiamo immaginare il movimento 5 stelle come una nave, serve un porto lontano verso cui far rotta. Se poi il porto di arrivo si dimostrasse non valido come credevamo, poco male , riprenderemo il mare fino ad un altro, e così via fino a trovare quello giusto. Una cosa è certa, come scriveva Seneca 2500 anni fa “nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa dove andare” e così il movimento non può rischiare di star fermo o anche solo navigare a vista nel grande oceano della vita. La soluzione sta in un “non-ideale” che sicuramente, se allontanerà qualcuno, attirerà anche altri , fino a comporre una base che condivida un unico progetto lungimirante e coerente a lungo termine. Un sogno comune, che permetta di compattare le fila e di superare gli inevitabili momenti di difficoltà lungo il percorso. Un “non-ideale” né troppo rigido né, all’opposto, troppo vago, un “non-ideale” che permetta di creare uno “zoccolo duro” senza uccidere, però, l’indispensabile e continuo confronto interno, senza cui non potremmo fare gli aggiustamenti di rotta necessari lungo il percorso.

i parlamentari fuoriusciti dal movimento 5 stelle

Quello a cui mi riferisco è una visione in cui ogni essere umano sta all’intero corpo sociale, un po’ come le cellule del nostro corpo stanno a noi. Sentire di far parte di qualcosa di più grande, senza esserne succubi ma anzi parte attiva, è esattamente quello che ci vuole. Anche dal punto di vista economico, dobbiamo puntare a realizzare un nuovo sistema che si basi su una apertura della forbice sociale non troppo stretta ma nemmeno troppo ampia come già anche Adriano Olivetti proponeva molti anni fa. Con un gruppo di altri attivisti del movimento 5 stelle abbiamo messo a punto, attraverso un embrionale processo di intelligenza collettiva, una nuova teoria che potrebbe essere esattamente quel “non-ideale” di cui oggi il movimento 5 stelle ha bisogno. Ve la proponiamo sia offrendovi in maniera assolutamente gratuita il breve libro di riferimento dal taglio volutamente divulgativo qui sotto scaricabile:

sia indicandovi una pagina del nostro sito dove ne avrete una versione online più sintetica e raccontata: http://www.nuovorientamentoculturale.it/la-teoria-economica-e-sociale-del-capitalismo-a-doppia-valvola-di-sicurezza/

vi segnalo infine un breve video dell’iniziativa INFORMAPOPOLO TOUR 2019 https://youtu.be/r3B34M0TG18 che stiamo attuando in giro per l’Italia dove portiamo delle serate di seminario/dibattito sulla nuova teoria economica e sociale che proponiamo . A tal fine abbiamo ancora diverse tappe libere per cui chi fosse interessato a ospitarci non ha che da contattarci al 3392006704 e fissare una data.

Sperando con tutto il cuore di aver dato un contributo al bene comune.

Ermanno Cavallini

6 risposte a “Il movimento 5 stelle dopo il voto su Salvini, considerazioni e sviluppi futuri.”

  1. Il discorso: partito (o movimento) di opposizione e partito di governo lo fece anche Di Pietro una volta ma mi trova d’accordo fino ad un certo punto. Prendiamo ad esempio un ambientalista come me che ha votato M5S anche per fermare gli scempi voluti dai precedenti governi e sente Di Maio che dice che l’ampliamento di ADF è oltre che inutile anche dannoso, Di Battista che dice che la tap si ferma in una settimana, basta trivelle e gli F35 non si comprano. Poi se vai li e non lo fai….ma, in alcuni casi neanche ci provi, ….poi l’elettore si arrabbia perché lui (partito di governo o partito di opposizione) ha votato ed ha creduto per quelle cose li…..Io non mi sento ne una Talebano ne un estremista ma uno come me oggi si sente senza parola verso questo governo. Purtroppo stiamo perdendo il contatto dalla base…ed i discorsi rassicuranti di Di Maio e Toninelli purtroppo se li porta via il vento….

    1. Capisco il tuo sconcerto Francesco che onestamente, è anche quello di molti altri. Dal mio punto di vista il movimento 5 stelle pur con tutte le sue numerose pecche che anche io piu volte ho evidenziato, è il miglior collettore oggi esistente per proporre nuovi ancoraggi psicologici, più aggiornati e adatti alle sfide che ci aspettano. Certo è un processo in continuo divenire e a volte si fanno due passi avanti e due indietro, ma nel contempo si avanza. Del resto altre organizzazioni o partiti che si prestano allo scopo di costruire un mondo migliore per tutti, con una necessaria visione d’insieme; attualmente non ne vedo. Quindi invece che criticarlo da fuori personalmente preferisco esserci dentro e da li cercare di influenzarne lo sviluppo. Il movimento a mio avviso va visto dal punto di vista della somma delle cose positive e negative che sta facendo, dal mio punto di vista la risultante è ancora e nonostante tutto ampiamente positiva. L’alternativa sarebbe uscirne e creare un nuovo movimento su cui però sono molto scettico perché mancherebbe il potente start che allora dettero Beppe Grillo e Davide Casaleggio. ma naturalmente ogni opinione è degna di rispetto! ti ringrazio per questo prezioso confronto.

    2. CARO FRANCESCO come dici tu giustamente il problema se io ho votato m5s e credevo che facessero no alla tav alla tap a quello a quell’altro e non lo fanno certo che mi trovo in disaccordo ma che ce stanno a p’ja’ in giro ? ahaahahah alora te dico la mia opinione che purtroppo siamo ( andati ) al governo con un altro partito e quindi ci sono delle cose che non puoi fare e altre si’ ma a parte anche questo fattore importante secondo me il punto centrale che vale tutto e’ il non fare e prendere in considerazione una VERA E SANA DEMOCRAZIA DIRETTA e questa si fa’ solo avendo SEDI FISSE sul TERRITORIO quindi finche’ i KAPI non KAPIRANNO che dalla BASE si deve partire e creare una DEMOCRAZIA DIRETTA punto di RIFERIMENTO x tutti i cittadini oltre che quelli del M5S un punto di LOTTA DI AGGREGAZIONE DI DISCUSSIONE E DI DECISIONE su tutti gli argomenti e ognuno vale 1 senza KAPI NE’ IDOLI NE’ FANTASMI NE’ PECORE E NE’ PADRONI senza di questo il M5S e’ destinato a fallire o ad essere uno dei tenti partiti del panorama italiano non so se kapittto mi hai ahahahahah augh uri er mania

      1. Grazie Mario di aver condiviso con noi il tuo pensiero. la democrazia diretta è direttamente connessa ai processi di intelligenza collettiva , e comunque ogni transizione come ben sai, richiede tempo, l’importante è andare avanti e non arrestare il cambiamento positivo.

    1. Grazie del tuo appoggio , se ti sembra una cosa buona ti preghiamo di proporla anche ad altri che conosci al fine di diffondere questo tipo di proposta, grazie ancora del tuo impegno per la collettività!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *