LETTERA APERTA A DI MAIO E A TUTTI I PARLAMENTARI A 5 STELLE SUL REDDITO DI CITTADINANZA

A circa un mese dall’applicazione concreta del reddito di cittadinanza è importante, soprattutto all’interno del movimento 5 stelle, fare un bilancio, dopo aver “provato su strada” la nuova misura a contrasto della povertà.

Anche al fine di raccogliere dati in prima persona su questa misura, pur sapendo che comunque ne avrei beneficiato molto poco (adesso lavoro in una cooperativa sociale con i minori non accompagnati e percepisco circa 600 euro al mese). Ho provato a fare domanda per il reddito di cittadinanza, forte del fatto che per il 2017 (anno di riferimento Isee richiesto) avevo un valore molto basso, inferiore a 8000 euro.

Dopo aver approcciato il sito appositamente aperto per la misura (www.redditodicittadinanza.gov.it ) ho compilato diligentemente tutti i quadri dopo aver letto tutte le informazioni di supporto.

la card su cui viene erogato il reddito di cittadinanza.

Devo dire che anche se lungo e articolato il processo si è rivelato tutto sommato semplice ed anche lineare; esprimo quindi un giudizio positivo pari a 7,5 su 10 per il portale e tutta la procedura connessa all’INPS che ci sta dietro.

Compilato il primo giorno utile, non avendo ancora ad oggi (14 maggio 2019) ricevuto alcuna risposta, mi reco alla competente sede INPS per avere chiarimenti.

Dopo circa due ore e mezza di attesa, causa apertura di uno solo dei tre sportelli (la fila era mediamente di 20 persone), parlo finalmente con una impiegata, devo dire, gentile e molto competente.

L’impiegata, scavando nella mia pratica, mi spiega che sebbene non abbia immobili di proprietà, viva in affitto e il mio Isee 2019 sia sotto la soglia prevista, non ho diritto al reddito di cittadinanza.

Il motivo è che superati questi primi paletti, ce ne sono altri interni relativi al DSU (somma dei redditi del nucleo familiare), che impongono uno sbarramento a circa 12.500 euro.

Io nel 2017 ero disoccupato ma la mia compagna ha e aveva un lavoro da impiegata, per cui la nostra DSU arriva a circa 20.000 euro ampiamente oltre lo sbarramento previsto.

Testato e capito bene il meccanismo, arriva la consapevolezza che il reddito di cittadinanza nella attuale forma, coglie e per di più in modo incompleto, solo uno dei previsti tre obbiettivi della misura.

Il reddito di cittadinanza, quando è stato concepito in seno al movimento 5 stelle di qualche anno fa (anche chi scrive partecipò in una qualche misura), doveva centrare quattro simultanei obbiettivi:

1) essere una misura di contrasto alla povertà

2) aumentare la capacità di spesa di una massa critica di “nuovi poveri” sufficiente a far ripartire l’economia interna italiana

3) rendere non più conveniente il lavoro nero e quindi far emergere l’economia sommersa e come conseguenza aumentare il gettito fiscale in entrata nelle casse dello stato, che a sua volta avrebbe sostenuto a lungo temine la misura stessa.

4) tutelare la dignità e la salute delle persone soprattutto all’interno dei nuclei familiari, dove anche chi fosse senza lavoro tornasse ad avere un reddito percepito come suo personale contributo al benessere della famiglia.

Con la attuale norma purtroppo, si raggiunge solo – e solo molto parzialmente – il primo obbiettivo.

Si dà atto che rispetto al precedente REI (reddito di inclusione) con il RDC (reddito di cittadinanza ) la gamma di poverissimi assistiti è aumentata, ma questa rimane assai sotto la soglia critica necessaria per innescare la crescita dell’economia reale che invece è stata prevista nella finanziaria!

Da attivista storico del movimento 5 stelle (iscritto a Rousseau del 2012) mi auguro fortemente per il bene del paese e del movimento stesso, che si abbia il coraggio, la lungimiranza e la saggezza di eliminare o almeno modificare il prima possibile lo sbarramento DSU (reddito complessivo del nucleo familiare). L’ipotesi è di eliminare del tutto questo ulteriore sbarramento (il DSU serve già a calcolare il modello ISEE).

Se questo da un lato aumenterà i costi della misura, dall’altro innescherà un “effetto domino” che non solo farà riprendere la crescita dell’economia reale interna, ma soprattutto genererà un supplemento di gettito fiscale indispensabile a sostenere nel tempo la misura stessa!

Infine (ma non per ultimo) l’aspetto sulla salute psicologica all’interno dei nuclei familiari di quella larga fetta di classe media che si è impoverita e continua ad impoverirsi, restando esclusa anche dal reddito di cittadinanza. Nuclei familiari che rischiano di non percepire nel Paese un cambiamento sufficiente e quindi di cambiare ancora preferenze di voto, non permettendo al movimento 5 stelle di completare le riforme strutturali necessarie.

In fede credo che questo oggi sia un rischio molto serio e prego Luigi Di Maio e tutti i parlamentari del movimento 5 stelle di prendere seriamente in esame la dinamica denunciata in questa lettera aperta.

Ermanno Cavallini

Attivista 5 stelle

responsabile ass. Nuovo Orientamento Culturale

33 risposte a “LETTERA APERTA A DI MAIO E A TUTTI I PARLAMENTARI A 5 STELLE SUL REDDITO DI CITTADINANZA”

  1. Sono d’accordo con te, parzialmente….la critica che mi sento di muovere è che anche chi non ha diritto al RDC dovrebbe comunque essere inserito in qualche modo nei corsi per la riqualificazione lavorativa, ad una certa età è difficile reinventarsi ma se ci si dà una possibilità possiamo farcela!!!

    1. Veramente Maria Piera Gennaro, i centri per l’impiego già lavorano per collocare i disoccupati. Non mi sembra logico che i navigator in arrivo e la riorganizzazione in atto, vada a beneficio solo dei percettori di reddito di cittadinanza. Mi aspetto che la capacita di collocare i disoccupati dei centri per l’impiego aumenti per tutti! mi illudo? vedremo…..

      1. Faccio una precisazione al suo intervento:
        Il Centro per l’Impiego (CpI), sono enti strutturati ed organizzati dalla Regione, per cui sono subordinati alle delibere della regione di appartenenza, mentre i navigator sono assunti da parte dall’ANPAL che è stata istituita dal d.lgs. 150/2015, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è vigilata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ragion per cui la figura nel formare il Reddito di Cittadinanza (RdC) è fondamentale, in quanto essi non sono soggetti subordinati dalle regioni.

        1. A dire il vero Raffaele, i cosiddetti navigator sono ancora oggi vittima di una contesa tra stato e regioni mai veramente chiarita fino in fondo. t
          Tuttavia questo personale servirà a rinforzare un servizio di incontro tra domanda e offerta di lavoro, che teoricamente (e da anni) è già in essere. Ma a parte questo, il vero punto (che è politico e non tecnico) è se vogliamo il reddito di cittadinanza come semplice misura di contrasto alla povertà o come invece si era detto in origine, come una manovra economica di tipo strategico. Da questo punto di vista, l’importante non era solo aiutare gli ultimi, ma soprattutto avviare un effetto domino che facesse ripartire l’economia reale interna al paese! cosa che se non si raggiunge una massa critica di persone aiutate sufficiente, non può verificarsi!

    2. secondo “voi” che affermate di avere un reddito del nucleo famigliare che supera (anche di 8000 euro all’anno ) la soglia minima di reddito prevista su calcoli ISTAT, considerando che i soldi a disposizione sono molto controllati poiché viene contestato dalla poco sensibile UE l’utilizzo di denaro pubblico per motivi sociali (per loro la “fornero” non si deve toccare…) e con la ripartizione tra le tante esigenze di uno Stato, con invalidi che per anni, con anche famiglia a carico e figlio minore senza altro reddito, hanno percepito per vivere (anche in 3) solo 294 euro, questa misura è sbagliata?
      Quindi passerebbe come indegna se non riesce ad includere chi non invalido ha 20mila euro di reddito all’anno in un nucleo di 2 persone?
      O se eroga 500 euro + fino a 280 per un alloggio?
      Avrebbero dovuto dare 150 euro a chi ha raggiunto e superato la soglia minima per vivere, e quindi dare di più a chi ha già e dare molto meno a chi non ha?
      2. L’ISEE “pronto” a gennaio del 2019 era quello del 2017, anche se per legge dal 2015 esiste l’ISEE CORRENTE ma sembra che nessuno lo abbia chiesto… comunque da maggio del 2019 è disponibile l’ISEE del 2018, e si sta adeguando la legge per superare questi limiti temporali dati dall’ISEE per riuscire ad intervenire in quei casi dove ci sia stata o ci sarà una variazione dell’ISEE tipo da perdita del lavoro, per poter intervenire in tempi molto più brevi.
      3. Qualsiasi cifra venga immessa in circolazione per fare acquisti sul territorio nazionale se pagata con card (POS) crea un movimento di acquisti, anche se si tratta di beni necessari, quindi in ogni caso deve corrispondere per forza ad un corrispondente aumento di “consumi”, solo chi non usa quei soldi non partecipa, perché se non li spede il mese successivo gli verrà versata solo la cifra mancante all’importo stabilito partendo dalla cifra rimasta sulla card, non spesa.
      3. io con 20mila euro all’anno di reddito in casa, mi vergognerei ad invocare misure di “aiuto” per la mia felicità, sapendo che la coperta è quella, e se copri le spalle scopri i piedi, quindi una diversa distribuzione del reddito di cittadinanza segnerebbe necessariamente una diminuzione del reddito per chi ne ha più bisogno e andrebbe nelle tasche di chi ha già sicuramente più di chi non ha.
      4. La prima casa non fa reddito e la seconda eventuale non deve superare i 30mila, quindi perché scrivete che chi ha casa non ha accesso al RdC? Siate precisi, elimina la parte dell’affitto che arriva fino a un contributo di 280 euro se comprovato.
      Quindi se uno ha già una casa “popolare” assegnata” e paga un affitto di soli 40 euro al mese, la parte “rimborsabile” per l’affitto sarebbe esattamente quella del contratto, cioè di 40 euro al mese (e non di 280).
      Capisco che chi non ha i soldi non ha nemmeno un contratto di affitto, ma allora se lo dovrebbe far fare e bisognerebbe trovare una regola che intrecci il “nuovo” affitto con l’importo da erogare con il RdC parte affitto, del tipo che si fa contratto di affitto con riserva e si specifica nella richiesta del reddito, questa credo che possa essere una miglioria da presentare, e come fanno con le aziende che assumono, gli affittuari potrebbero ricevere direttamente loro l’importo (già tassato) destinato a pagare la casa…
      Lamentarsi perché non si riceve di più è abbastanza assurdo se consapevolmente si sa che i soldi stanziati sono di per sé “un miracolo” e che esistono anche persone che pur lavorando con salario, viaggiano per quasi 100 km all’andata e 100 al ritorno, prendendo tre mezzi pubblici (con orari anche di un mezzo all’ora disponibile, quando anche meno) e passano 13 ore fuori di casa con figlio piccolo e da sole, senza né contributo dal padre del figlio, né parenti vicini o in vita, per guardare il figlio, e il tutto per avere tolte le spese del viaggio, forse soli 100 euro in più al mese rispetto al RdC; ad esempio c’è anche una mia amica che vive sola, paga per una stanza con contratto mai registrato 250 euro al mese + le bollette e lavora anche 13 ore di seguito, di notte, festivi e non rispettano né riposi né altro (nemmeno la malattia, con il ricatto costante che altrimenti non le rinnovano il contratto) guadagna 680 euro al mese in cambio di turni massacranti e a volte hanno lavorato anche 380 ore in un mese… lei “emigrante” dal sud Italia vive sola e non può permettersi di non lavorare perché il padre è disoccupato e la madre lavora a giornate e hanno altri due figli (minori).
      Questo e altro succede e la coperta è corta…

      1. Iva grazie del tuo intervento che mi permette di chiarire molti punti che molto probabilmente non solo a te sfuggono.
        Per ordine :
        1) non si tratta di togliere a chi ha più bisogno perché anche a loro, è soprattutto a loro, aumenterebbe quello che prendono.
        2) la coperta non rimarrebbe troppo corta, perché sarebbe più o meno raddoppiata rispetto a quella di adesso ( da 8 a 16 miliardi) .
        3) ti sfugge che non è un problema di “lotta tra poveri ” ma di manovra di macroeconomia espansiva, che aumentando la capacità di spesa di TUTTA quella parte di cittadini che sta peggio, a sua volta fa crescere l’ economia reale interna ( ma intenzionalmente non quella speculativa).
        Crescita del mercato reale interno, che a sua volta crea posti di lavoro nelle aziende che producono beni e servizi per il mercato interno (attualmente vanno bene prevalentemente solo le aziende che producono per l’esportazione).
        Posti di lavoro che adesso non ci sono e che tenderanno ancora a diminuire a causa della quarta rivoluzione industriale.
        Una altra cosa molto importante e che a me sembra sfuggirti Iva, è che come effetto della ripartenza dei consumi nel mercato interno e per effetto leva (attrazione di investimenti dall’estero in un mercato in crescita) aumenterebbe anche il gettito fiscale. Gettito fiscale che beneficerebbe anche di un altro motivo di crescita, il calo del lavoro a nero generato appunto dalla “sorveglianza speciale” a cui notoriamente sono soggetti i percettori del reddito di cittadinanza e anche delle aziende che eventualmente li assumono. Questi due effetti combinati, entrambi generati da un allargamento del numero di beneficiari del reddito di cittadinanza; produrrebbero il gettito fiscale necessario (e forse anche molto di più) a finanziare il raddoppio degli attuali 8 miliardi investiti nella manovra.
        Per cortesia dammi riscontro se le mie spiegazioni ti sono sembrate chiare o meno, grazie ancora del prezioso confronto!

        1. la misura che proponi te di reddito “ad oltranza” potrebbe avere gli effetti desiderati da te descritti, c’è un MA che credo vada considerato:
          Ovunque il RdC dato non supera per importo lo stipendio mediamente guadagnato, e questo si fa proprio per “rispetto” di chi deve impegnarsi non 8 ore ma 48 ore (qualcuno anche di più) credo.
          La misura reddito anche se potrebbe avere, se ha, il duplice ruolo, da una parte aiuto/assistenza e dall’altra più consumi con tutto quello che potrebbe seguire da te descritto, rientra in un budget che viene controllato ed eventualmente “bocciato” da chi controlla quanta spesa pubblica è destinata ai servizi, quanta al sociale, quanta allo sviluppo economico e SE non gli piace (riferimento UE) ti TROIKANO i gentilissimi pseudo esperti di “finanza”, che in realtà hanno trasformato valori e vite umane in un gioco spolpa popoli e noi siamo il loro piatto preferito…
          Non dico che sia corretto fare tagli ecc. ma al momento non c’è scelta, e si è cercato di usare la corta coperta per dare qualcosa a chi veramente ha nulla o veramente poco per vivere.
          Il tuo discorso economico ha un senso, ma è inapplicabile se hai solo quella coperta (corta) e all’interno del sistema euro europa è impraticabile, almeno che te non voglia convertire la spesa per la scuola in Reddito di Cittadinanza, gli stipendi degli statali in reddito di cittadinanza, oppure tagli investimenti sulla sicurezza del territorio, oppure tagli la spesa pubblica per la sanità, scegli te dove in quale settore credi che ci sia abbastanza da tagliare per usare la coperta (corta) come te suggerisci.

          1. In effetti , se ci si pensa un attimo questo reddito di cittadinanza non è tale. Direi che è esclusivamente uno strumento (parziale) di contrasto alla povertà, e questo in effetti lo dici anche tu Iva Bo. Visto che , come ti ho spiegato , dopo il primo anno, un vero reddito di cittadinanza si finanzierebbe da solo, non rimane che trovare altri 8 miliardi per questo primo anno. Di modi possibili ce ne è più di uno ma nessuno di questi in effetti di tipo convenzionale. dobbiamo avere il coraggio e la bravura di vedere il problema con nuovi occhi e da nuovi punti di vista. Per esempio si potrebbe proporre che la BCE emetta un nuovo “quantitative easing” , questa volta non dato alle banche ma direttamente alle finanze dei governi, suddiviso per numero di abitanti. Oppure potremmo emettere dei “mini B.O.T.” al portatore, valevoli per il pagamento delle tasse, o forse meglio di tutti inserire il concetto di “Reddito massimo socialmente sostenibile” in una riforma della tassazione sui redditi delle persone fisiche con andamento esponenziale, come suggerito dalla teoria economica e sociale del BENE COMUNE , già “capitalismo a doppia valvola di sicurezza”, di cui, se mi permetti ti faccio dono di una copia in pdf qui immediatamente scaricabile: http://www.nuovorientamentoculturale.it/…/CADVS… . Grazie ancora Iva per il prezioso e stimolante confronto, che sono certo sarà utile anche a chi ci legge senza intervenire.

  2. L’obiettivo primario del RdC non è solo il reddito, fattore importante, ma soprattutto la “formazione” per l’assegnazione di un lavoro stabile. Piuttosto occorre chiedere al MISE che predisponga un tavolo di lavoro con tutte le Associazioni industriali, imprenditoriali ed economiche per creare un Piano di politica economica per affrontare il futuro collegato strettamente con la formazione professionale, la quale “deve” cominciare dalle scuole di II°grado. Superando ogni ostacolo di carattere ideologico, ma avendo come obiettivo la crescita ed il benessere della intera Nazione Italiana. Con tanto di procedure di qualità.

    1. Quello che dici Paolo Besso, è vero a breve/medio termine. Guardando poco più in là nel futuro gli obbiettivi cambiano. Molti studi suggeriscono che in un prossimo futuro, anche ottimizzando al massimo la collocazione lavorativa, sarà comunque presente una fascia di ” disoccupati sistemici”, creati dalla quarta rivoluzione industriale in atto. A lungo termine il vero problema non è tanto trovare un lavoro a tutti (che diventerà impossibile), ma creare le basi per una transizione indolore verso un mondo in cui ci dovranno essere anche altre forme di contributo alla collettività oltre al lavoro come oggi lo conosciamo.Sicuramente beni e servizi costeranno meno di oggi, perché richiederanno molte meno ore di lavoro umano. Per lo stesso identico motivo, ci saranno anche meno posti di lavoro a parità di beni e servizi prodotti. E questo è un problema che deve essere prevenuto per tempo.

  3. Sono d’accordo , non é esattamente come quello pensato in origine ma consideri che le proposte fatte, chiaramente, erano per un governo a 5*.
    Nel momento che si é dovuto dividere il potere con un altro partito che aveva altre proposte si son dovute dirottare risorse su altro, come la flat tax.
    Senza contare la lotta che han dovuto fare con l Europa x far uscire quei soldi..

    1. Quello che dici è assolutamente vero Al , ma questo non toglie che se il reddito di cittadinanza non modificherà i suoi parametri di accesso, rimarrà solo una misura assistenzialistica se pur molto migliore di quella del precedente governo. La cosa importante era farne anche una manovra economica e una forma di prevenzione per disturbi psicologici e psichiatrici che tra l’altro costeranno somme ingenti alla pubblica sanità. Con gli attuali parametri, purtroppo (e lo dico con dolore ), questi due obbiettivi strategici non verranno raggiunti.

  4. il 28 maggio 2019 ho sfratto esecutivo x morosita sono invalido al 80% dove andro’ mi accampero nel palazzo del comune di marino( amministrato da m5s )? non avrete piu il mio voto PER AVERE I 280 EURO CONTRIBUTO X L AFFITTO RDC DEVO PRIMA AVERE UN CONTRATTO E I SOLDI X CONTRATTO DA DOVE LI PRENDO?

    1. Guarda Fabio se la situazione è quella che dici , ti consiglio caldamente di andare dall’assistente sociale del tuo comune. Ci sono anche altri modi con cui un comune aiuta i suoi cittadini, forse è il caso di attivarli.

    2. E’ esattamente cio’ che dico io!
      Sono oggi un indigente, giacche’ da oltre 2 anni non ho un lavoro.

      Come dovrei affittare un’appartamento se oltre al mese corrente, chiedono minimo altre due mensilita’ come caparra?

      E il mensile di diritto all’agenzia immobiliare?

      E vogliamo parlare dei paletti messi come termini di spesa?

      No carburante

      No abbonamento/bliglietto bus/treno (come ci dovrei andare eventualmente a lavorare?)

  5. Si devono fare controlli seti davanti alle sale bingo, centri scommesse, sale giochi perché non è giusto che certa gente percepisca il reddito di cittadinanza e poi vada a giocare anche se non ufficialmente con i soldi della carta gioca quindi non ha bisogno bisognerebbe controllare i frequentatori di questi posti non è giusto mantenere i vizi a questi soggetti ora parassiti dello stato trovate un sistema per fare questi controlli per dare il reddito di cittadinanza a chi ne ha veramente bisogno e certo non pensa al gioco ma alle spese urgenti ed importanti.

    1. Quello che dici Elisa è assolutamente vero, anche se non investe tanto l’aspetto strategico ma quello di salute pubblica del reddito di cittadinanza. In effetti il gioco d’azzardo ormai ha una pericolosità sociale, psicologica e anche psichiatrica, paragonabile al mondo delle droghe. da gioco d’azzardo si sviluppa spesso una vera e propria tossicodipendenza.

  6. Speriamo cambino veramente la dsu xche mio marito a ereditato un terzo della casa della mamma che ancora e in vita dopo la.morte del padre. Quindi abitata da lei e un undicesimo di una catapecchia del.nonno sempre x lo stesso motivo nonostante noi nn percepiamo nulla anzi paghiamo solo le tasse ci fanno reddito lo.stesso i buoni fruttiferi dei miei figli a 18 anni ma uno ne a 11 l.altra 6 mi fanno reddito,ma che senso a tutto qst ? Oggi siamo 2 disoccupati con 2 figli quindi spero cambi modo di calcolare il.tutto.grazie.

  7. Mi fa rabbia pensare che dei parassiti giochino alle spalle dello Stato e magari chi ne ha bisogno si vede negato tutto o gli danno poco so per certo quanto detto prima dovrebbero controllare non è giusto che dobbiamo mantenere il vizio a questi parassiti.

  8. E’ inutile presentare un ISEE che poi è relativo a redditi percepiti due anni prima…. Ed è proprio così perché l’ISEE2019 fa riferimento ai redditi del 2017! Questo problema crea di per sé un errore nella distribuzione dei soldi, un errore di attribuzione non di poco conto.

    La gente ha bisogno di sentirsi coperta le spalle dallo Stato. Se sorgono dei problemi ora , una persona ha diritto di ottenere un aiuto ora! Non fra mesi e con i parametri di due anni fa!

    Prendiamo il caso di uno che ha lavorato 10 mesi nel 2017 per 1000 euro al mese e poi basta nel 2018! Oggi non avrebbe diritto al reddito di cittadinanza perchè il suo ISEE2019, relativo all’anno 2017, è troppo alto! Questo è solo un esempio. I parametri del reddito di cittadinanza dovrebbero essere calcolati in tempo reale, cioè in base alla situazione del momento.

    Questo calcolo su base dati “obsoleta” non fa altro che generare altra ingiustizia che va poi ad alimentare in maniera indiretta la criminalità. Lo Stato invece deve dare una certa sicurezza, e uno Stato che si comporta così non la da la sicurezza!

    La gente poi deve arrangiarsi in altro modo: questo non fa altro che aumentare la criminalità, il lavoro nero, l’ingiustizia, la sfiducia nello Stato… e la caduta dell’economia…

    Ho scritto un articolo più completo qui: https://matthewpasini.wixsite.com/websitepoint/home/reddito-di-cittadinanza-alcuni-problemi

  9. L’ultima osservazione di Matthew Pasini chiarisce il vero problema del RdC.
    L’ ISEE preso in valutazione deve essere quello calcolato alla data della domanda, accompagnato dall’Isee dell’anno immediatamente precedente.
    Inoltre, i Centri per l’Impiego , pur non funzionando per la ricerca di lavoro, gestiscono comunque una registrazione dei disoccupati; anche queste informazioni dovrebbero essere prese in considerazione per l’assegnazione del RdC.
    Ancora: il fatto che in famiglia uno dei due lavora (percependo magari 1000 euro al mese), non vuol dire che l’altro non debba/voglia lavorare; quindi l’altro finisce per lavorare al nero.

    1. Esatto Claudio! l’ ISEE è completo ma troppo in ritardo! bisogna che le istituzioni si inventino qualche cosa di nuovo… e il nostro scrivere forse aiuta il processo…

  10. Bene il RDC, seppur da correggere in alcuni punti come riportato dagli altri postisti. Una sola cosa voglio dire: ma perchè in attesa che sia dia un posto di lavoro non si facciano lavorare i beneficiari del RDC presso le precarie, decadenti e sporche strutture pubbliche, quali comuni, province, regioni ospedali, scuole, palazzi di giustizia ecc. che abbisognano di operatori ecologici, uscieri, custodi, manovali. E poi eliminare ovvero inglobare i lavoratori dei c.d. lavori socialmente utili.

    1. Anche io mi auguro come te Kiros che i beneficiari lavorino per il bene pubblico, ma riconosco che praticamente non è cosi semplice. In passato come presidente di una associazione di disoccupati mi sono offerto insieme a 50 nostri soci di lavorare gratis per le istituzioni nella cura del verde pubblico. Bene mi fu risposto di no perche se no le cooperative che avevano vinto il bando rimanevano senza lavoro e avrebbero fatto causa! inoltre ci dissero che costava troppo pagagare la sola assicurazione obbligatoria per legge! purtroppo vita vissuta…..

  11. Sono ,quasi ,totalmente ,d’ accordo con il tuo, commento,ma non dimentichiamoci ,che c’è ge te ,che ha più di 50anni ,e’ sfortunatamente (perché oggi si deve dire così, SFORTUNATAMENTE ) ha un immobile del valore di circa 50/60mila euro , che di reddito fa’ all i circa 10/11 Milà euro ,e quindi non ha ‘ diritto al RDC ,mi dite cosa deve fare ? Mangia i mattoni ,ho la mandiamo ha fare la mendicante ,visto che per il mondo del lavoro non Esiste ,perche quasi 60enne!!! Dite i voi ,che criteri avete preso in considerazione e per dare il RDC ?? Questo come e ‘ strutturato adesso e poco più che un altro rei ,quindi signori pentastellati ,vi ricordo che in Italia ci sono persone di diversa eta’ e’ che devono campare tutti .

    1. Putroppo hai ragione Antoia Questa versione del reddito di cittadinanza è una sorta di rei potenziato sia pure notevolmente. Avrebbe dovuto essere ben altro una vera e propria manovra economica strutturale che aumentando la capacità di spesa di una sufficiente massa critica di “nuovi poveri” , avrebbe fatto ripartire i consumi interni, generando a sua volta nuovi posti di lavoro per chi priduce per il mercato interno e non come adesso prevalentemente per l’esportazione. Questo con effetto leva avrebbe aumentato il gettito fiscale. un altro effetto mancato è quello di far emergere il nero che avrebbe portato ulteriore gettito fiscale che a sua volta avrebbe finanziato la misura…. speriamo che con questo nostro scrivere sensibilizziamo chi di dovere e cambiano rotta… non è mai tardi per fare la cosa giusta….

  12. Sono perfettamente d’accordo che il RdC cosi’ come concepito ha fatto si che nelle ultime votazioni il M5S abbia subito una pesante sconfitta elettorale,specialmente al Nord !! A mio modesto parere si dovrebbe pensare anche a coloro che perdono il lavoro e non riescono a collocarsi. Infatti anche se c’è uno dei componenti che lavora con 1000 euro al mese, questi non sono sufficienti per sbarcare il lunario !!! Bisogna dare una paga temporanea al disoccupato e farlo lavorare almeno 6
    ore al giorni per 5 giorni settimanali ed aiutarlo a ricollocarsi altrimenti il RdC si trasformerà in un boomerang nei confronti del Movimento !! Un accanito sostenitore del M5S !!!

    1. Certo da solo posso molto poco Cerruti-Sola Franco. Ma se parte il passaparola e OGNUNO DI VOI CHE È D’ACCORDO passa l’informazione ai vicini e magari manda anche qualche mail a chi di dovere e ancora va alle riunioni di 5 stelle e lo dice personalmente, forse e di co forse , le cose possono cambiare…. dipende tutto da noi da ognuno di noi…. soprattutto da chi in questo momento ci sta leggendo e non si attiva….

  13. Il mio caso conferma questa tesi.
    Sono un 45enne disoccupato da 10 anni e vivo in una casa popolare con mia madre pensionata. Il reddito familiare annuo (quindi il suo) è di 8800 euro.
    Ero felicissimo quando ho visto accolta la mia richiesta, ma la gioia è durata pochissimo, perché andando a verificare sul sito dell’INPS, mi sono visto accreditare 40 euro mensili. L’ennesima umiliazione, dopo averne ricevute tante negli ultimi anni. Non mi sono dato pervinto (perché sono uno che difficilmente si arrende, altrimenti mi sarei suicidato da qualche anno, visto le mie condizioni attuali) e sono andato al centro per l’impiego, e mi hanno detto che devono aspettare i navigator per il rdc. Sono veramente deluso da questa specie di reddito di cittadinanza che, oltre a non eliminare la “povertà”, per il momento non mi ha risolto alcun problema. Ero indeciso, dopo questa delusione, se andare a votare o astenermi, ma ho deciso di rivotare il m5s (ho votato per Pedicini che ha fatto un buon lavoro al parlamento europeo).
    Però il signor Di Maio deve capire una cosa: gli elettori del m5s non sono stupidi. Non si può permettere di dire che è avanzato un miliardo di euro dal rdc, che lo metterà a disposizione delle famiglie che fanno figli. Perché il reddito di cittadinanza vero e proprio non è stato fatto per niente!
    Se Di Maio vuole continuare con queste menzogne, farà solo capire che è come tutti gli altri politici, e di elettori ne rimarranno veramente pochi!

    1. Capisco benissimo la tua situazione Massimo, ma il problema non è tanto il tuo o il mio caso , ma il fatti che quelli come noi siamo tantissimi! a mio avviso sia ai vertici che tra gli attivisti al momento non c’è la percezione di questo fenomeno e della sua importanza.E’ per questo che non tanto per noi ma per il bene dell’intero movimento 5 stelle e anche del paese che dobbiamo far sentire la nostra voce. Ed è esattamente per questo che scrivo vari articoli e partecipo a diverse riunioni del movimento 5 stelle per trasmettere l’informazione che altrimenti non arriva. Ti prego fallo anche tu e di a tutti quelli come noi che conosci di far sentire in ogni modo la nostra voce.

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