Movimento 5 stelle, riflettiamo insieme sulla riorganizzazione in atto.

In questi giorni spesso si parla della riorganizzazione interna al movimento 5 stelle. Molti si lamentano della cattiva comunicazione tra base e vertici e dei “cerchi magici” che, a macchia di leopardo, un po’ su tutto il territorio nazionale, sono presenti. Un’ altra criticità emersa, arriva dalle lamentele di molti parlamentari del movimento che sentono mancargli la “borsa degli attrezzi” per svolgere pienamente il loro ruolo pubblico, semi imbavagliati come sono, da uno staff comunicazioni forse troppo rigido e poco elastico o comunque con tempi di reazione eccessivamente lunghi, almeno nei loro confronti. Un ulteriore problema è quello relativo all’utilizzo della capacità comunicativa verso il grande pubblico, utilizzata più per ricercare il consenso che per educare la base ad un minimo di partecipazione attiva e responsabile.

Il problema onestamente non è solo di alcune zone: io vivo a Fano, nelle marche ma sono toscano di nascita, e conosco anche i gruppi e le dinamiche a 5 stelle in toscana e, per motivi di lavoro, anche di altri territori. Un po’ dappertutto, un nucleo di persone con reali capacità organizzative e burocratiche si è accaparrato la direzione locale, a volte facendo bene, a volte meno. Questi, in effetti, vedendo il basso livello di partecipazione della base , anche per tirare avanti il carro, hanno preso, senza un ascolto della base, le decisioni che gli sembravano più giuste. Il problema è che anche questi gruppi oligarchici si sono convinti di avere una sufficiente visione strategica, quando, invece, la loro è solo una abilità tattica, buona forse solo per una lista civica locale, ma non per una forza politica distribuita sul territorio e addirittura al governo.

Non si può certo negare che questi “cerchi magici” di tipo oligarchico abbiano delle colpe, a volte anche gravi; ma va sempre ricordato che comunque hanno fatto anche delle cose buone, sia pure a livello locale. Quello che manca è un vero processo di intelligenza collettiva che spazi e integri dal livello locale a quello provinciale, poi regionale e infine nazionale. Questo si, è il vero problema! Risolto il quale, i “cerchi magici” perderebbero naturalmente di importanza. Per sintetizzare in una frase : Perché spariscano i cerchi magici è necessario che il popolo maturi e partecipi maggiormente . La nostra associazione “nuovo orientamento culturale” cerca di aiutare questo processo con diversi “stimoli di riflessione” di vario genere. Aderiamo, inoltre, ad ogni iniziativa promossa da chiunque in questa direzione.

Riguardo al problema dell’utilizzo strategico e non solo tattico della potenza comunicativa del movimento 5 stelle, auspichiamo che in futuro una parte delle energie sia impiegata a scopo educativo, per accrescere la capacità del cittadino comune di partecipare a processi di intelligenza collettiva realmente efficaci. A titolo puramente indicativo, basterebbe che solo il 15-20% del flusso dello staff comunicazioni nazionale verso i media, fosse impiegata a fini formativi del cittadino comune, mentre la restante parte , come adesso, potrebbe occuparsi di trasmettere tutte le cose che facciamo e preoccuparsi quindi di mantenere il consenso necessario a portare a temine le dinamiche iniziate.

Ermanno Cavallini

7 risposte a “Movimento 5 stelle, riflettiamo insieme sulla riorganizzazione in atto.”

  1. Per riepilogare, il problema del 5 stelle è la comunicazione che cerca il consenso (tutte le comunicazioni politiche hanno principalmente questo scopo) e non fa educazione politica.
    Poi i cerchi magici fatti naturalmente dagli attivi che si dimenticano della truppa che vota e fanno gli azzi propri!
    Bene questa è l’analisi. La proposta è fare fuori lo staff comunicativo e sceglierne altro migliore?

    1. Dalle voci che mi arrivano pare che la “riforma” dello staff comunicazioni sia già in atto Pierpaolo. Temo che questo non basti, se anche la base non ci mette un maggiore impegno a partecipare attivamente. Questa giusto come sintesi estrema ovviamente.

  2. Purtroppo i cerchi magici locali si sono protetti vicendevolmente – facendo finta di non sapere e vedere unico loro scopo??? Racimolare, usandoli, qualche voto per accaparrarsi la poltroncina, ottenuta “date fastidio, non si può chiedere chiarimenti etc. Anzi fuori da MU

    1. In quello che dici Francesco c’è del vero, tuttavia queste dinamiche prosperano grazie anche alla relativa poca partecipazione della base. Ti faccio un semplice esempio, a Fano, dove vivo alle ultime elezioni europee il movimento 5 stelle ha preso circa il 17% dei voti. Siccome la città ha circa 65000 abitanti se ne deduce che circa 10.000 persone hanno votato 5 stelle. Visto che alle riunioni locali mai si vedono più di 30-40 persone simultaneamente, se ne deduce che meno dello 0,4% di quelli che votano 5 stelle si interessano o, anche solo, lo dicono pubblicamente mettendoci la faccia.

  3. Più decisione nel fare rispettare l’indipendenza della Rai, più attenzione nello smascherare le fake news, e querele a gogò….

  4. Per prima cosa una votazione su Rousseau, per nominare il capo politico del m5s che ad oggi non risulta. Alla carica di capo politico, devono potersi candidare tutti gli iscritti al movimento e non solo gli eletti. Nel 2017 abbiamo votato un candidato premier, non un capo politico. Servono dei gdlt in ambito regionale, provinciale, locale e nazionale. Le cose cambiano di sicuro. I parlamentari eletti e tutti gli eletti non devono altri incarichi oltre a quello per il quale sono stati eletti.

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