APPROFONDIMENTI A 5 STELLE.

SFATARE GLI EQUIVOCI SU COSA VUOL DIRE ESSERE POST IDEOLOGICI.

Fin dall’inizio il movimento 5 stelle si è autodefinito, né di destra né di sinistra e comunque post ideologico. Nel tempo, però, molti – sia dentro che fuori al movimento- hanno equivocato questo importante concetto; proviamo a rifletterci un attimo insieme.

Tutti sappiamo che per migliorare noi stessi e i gruppi a cui apparteniamo, è necessario compiere un percorso che ci faccia fare delle esperienze in base alle quali possiamo sperimentare, crescere e migliorarci. Alcuni addirittura, arrivano a pensare che sia questo uno degli scopi principali della nostra vita, o (per chi ci crede) anche della nostra anima.

Il percorso della nostra vita, ci fa vivere, inevitabilmente, sia gioie che dolori di varia gradazione. Capita che queste esperienze vissute, a volte, ci facciano anche cambiare idea su alcune cose, piccole o grandi che siano.

E questo, anche se costa momentaneo squilibrio, è un bene perché ci rende, ogni giorno vissuto, di un passo più vicini alla verità delle cose. Anche il metodo scientifico, in definitiva, si basa sul concetto per cui, si postula una ipotesi, poi si sperimenta e, se la sperimentazione non si accorda con quanto postulato, si cambia idea (l’ipotesi) , in un processo infinito che, in definitiva, ci ha donato tutte le scoperte scientifiche di cui oggi godiamo e una qualità della vita che i nostri avi nemmeno potevano immaginare.

Questa dinamica agisce in numerosi ambiti della nostra vita, sia individuale che collettiva e ha forse uno dei suoi più importanti aspetti anche nella politica.

Il movimento 5 stelle, ad esempio,è nato, sconfessando le ideologie sia di destra che di sinistra e utilizzando come aggregante o ancoraggio mentale, il concetto di onestà e implicitamente , anche buon senso nell’interesse collettivo.

Un qualche ancoraggio mentale, aggregante (o come lo si voglia chiamare), è infatti indispensabile per raggruppare un sufficiente numero di cittadini al fine di ottenere un qualunque effetto di cambiamento sulla nostra società.

Nel movimento 5 stelle, fin dagli albori dei vaffa-day di Beppe Grillo questo aggregante che potremo chiamare (inspirandosi al non-statuto), anche “non ideale” , è stato costituito dal concetto di Onestà inteso nel’ interesse della collettività. E’ questo che ha permesso a ciascun attivista di dichiararsi “post ideologico”. In realtà questo aggregante, pur innovativo e costruttivo è risultato sufficiente solo finché la scalata al potere del movimento non lo ha portato in posizioni di governo. Situazione in cui questo aggregante, pur fondamentale, da solo non basta più. Il motivo è che durante una positiva azione di governo, è spesso necessario, prendere decisioni difficili che possono allontanare una parte importante della base del movimento che, a torto o a ragione , si sente tradita.

Per portare a termine riforme strutturali importanti, serve un consenso duraturo di un numero sufficientemente grande di comuni cittadini. Ma, per “resistere” tanto da fare il bene della nazione, serve un “collante” che tenga insieme l’elettorato e gli attivisti in numero sufficiente. Nei vecchi partiti questo ruolo di collante era svolto dalle ideologie , in nome delle quali si rimaneva uniti. Tuttavia è indubbiamente vero che una fede troppo cieca nelle ideologie ha storicamente generato mostri assolutisti.

Lo studio della biologia ci insegna che un corpo fatto da innumerevoli cellule viventi è “vivo” quando è in un equilibrio dinamico tra i due estremi di assoluto ordine e assoluto caos, che costituiscono, se raggiunti, entrambi la morte del sistema.

Così anche in politica, dove una importanza troppo grande, ma anche troppo piccola, data all’ideologia ( o all’aggregante) del momento impedisce di raggiungere risultati duraturi nel tempo e di realizzare un vero salto evolutivo della nostra società.

Tuttavia, se un “obbiettivo verso cui navigare” è necessario per avere la forza di compiere un percorso e rimanere uniti, è indubbiamente vero che le vecchie ideologie, sia di destra che di sinistra, risultano ormai superate se non obsolete. E’ dunque necessario costruire una nuova “non ideologia” che funga però da collante nel tempo e proponga una visione coerente e coordinata di un possibile mondo migliore che vogliamo realizzare per il bene di tutti.

Naturalmente è fondamentale non compiere gli errori delle vecchie ideologie e non assumere questo nuovo ancoraggio mentale come una fede cieca che ci impedisca di compiere gli inevitabili aggiustamenti del caso. Aggiustamenti che anche durante un percorso positivo sicuramente si renderanno necessari.

Per fare un paragone è un po’ come se il movimento 5 stelle fosse una nave in mezzo al mare che per arrivare al giusto porto ha bisogno di un obbiettivo verso cui navigare e dirigere le forze. Nonostante la buona fede dell’intento e l’accuratezza delle scelte , mettiamo in conto che l’obbiettivo scelto si possa dimostrare, durante il percorso, non corretto. Sarà allora necessario correggere la rotta anche più volte; fino alla fine, a raggiungere il giusto porto e realizzare lo scopo che ci eravamo posti all’inizio. Comunque l’avere una chiara meta ci avrà tenuti in moto e l’attingere continuamente a un processo di “intelligenza collettiva” ci avrà fornito le correzioni di rotta necessarie.

In sintesi diciamo che al movimento 5 stelle, per una proficua e duratura azione di governo, serve adesso un ‘non-ideale’ che eviti i fanatismi e sia capace di auto correggersi in corso d’opera con un fondamentale e sempre migliorato, processo di intelligenza collettiva.

Questo è effettivamente un elevato salto qualitativo che richiede lo sforzo, non certo di poche centinaia di parlamentari, ma di una vasta fetta di popolo.

Noi dell’associazione “Nuovo orientamento culturale”, pensiamo che questo ‘non- ideale’ possa essere la teoria economica e sociale del “Capitalismo a doppia valvola di sicurezza” ormai pubblicata fin dal 2016.

Ma, se anche questa non fosse condivisibile per una maggioranza di persone, l’importante è che si scelga una qualunque visione coerente di un mondo migliore da realizzare a lungo termine, che funga appunto da “collante” e tenga insieme il movimento, fino a raggiungimento del vero risultato: costruire un mondo migliore.

Molti pensano che il semplice concetto di Onestà sia sufficiente; ma purtroppo questo non è vero. Il motivo è che anche da ricerche universitarie, è risultato che questi tre concetti sono assai relativi e persone diverse ne hanno spesso concetti molto diversi.

Ad esempio una ampia ricerca su migliaia di persone della Brunel University in Gran Bretagna; ci racconta che il 31% delle persone intervistate considera disonesto raccogliere dei soldi trovati per strada, ma solo l’8% sarebbe capace di accusare qualcuno di un simile reato. Per non parlare della musica a pagamento di cui il 97% ritiene disonesto appropriarsi senza pagare, ma che poi il 58% ammette di scaricare da siti pirata gratuitamente. Per continuare col furto sul lavoro di penne e carta, che il 66% ammette di aver fatto, cosa che l’82% ritiene però disonesta, o credere disonesto (43% del campione) corrompere un parente anziano per farsi nominare beneficiario dell’eredità, cosa che invece farebbe il 21% dei partecipanti, e cosi via……

Recentemente, un’altra ricerca ha dimostrato che l’onestà è qualcosa di genetico o innato nel cervello e chi ne è dotato non ha bisogno di trattenersi dall’imbrogliare ma si comporta in modo naturalmente corretto, senza sforzi. Lo studio di Joshua Greene e Joseph Paxton della Harvard University di Boston, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, ha persino permesso di mettere a punto un “test dell’onestà” per capire (se bene solo indicativamente) chi è onesto di indole e chi invece, tende a imbrogliare. Ma a quanto pare la soggettività dell’essere umano è molto più forte dell’oggettività della chimica neuronale. E questo solo per fare qualche esempio.

In definitiva l’onestà come aggregante, andava bene quando il movimento 5 stelle era all’opposizione; ma ora che è al governo , la sola onestà (anche se comunque indispensabile) non è più sufficiente. All’onestà va affiancata una visione coerente e coordinata di un mondo migliore da realizzare a lunga scadenza. Questa , a nostra proposta, potrebbe essere la teoria economica e sociale del “Capitalismo a doppia valvola di sicurezza” teoria facilmente reperibile su internet con qualunque motore di ricerca.

Per chi volesse ulteriormente approfondire anche solo qualcuno di questi concetti, suggeriamo un nostro precedente articolo del gennaio 2019 al seguente link :

http://www.nuovorientamentoculturale.it/2019/01/07/uno-dei-punti-chiave-per-costruire-un-mondo-migliore/

Sperando di non avervi annoiato e di poter aver contribuito ad una crescita collettiva,

Ermanno Cavallini

8 risposte a “APPROFONDIMENTI A 5 STELLE.”

    1. Cosa ti piace esattamente Andrea Di Domenico delle idee espresse nell’articolo? puoi contribuire all’elaborazione collettiva di chi ci legge?

  1. Molto condivisibile, rimane in zona d ombra un approfondimento sul come selezionare le classi i dirigenti, visto che i metodi fin qui usati hanno prodotto effetti deleteri, premiando eghi pieni di steroidi anabolizzanti, con empatia relazionale pari a zero.

    1. Ogni commento, specialmente se approfondito, contribuisce a sviluppare un processo di intelligenza collettiva, che è appunto uno degli scopi principali della nostra associazione. Grazie in anticipo per le riflessioni che vorrete esprimere.

    1. Scusa Giuseppe ma allora non hai letto bene o fino in fondo; dopo una vasta analisi, si propone molto chiaramente di adottare per una azione di governo la teoria economica e sociale del “Capitalismo a doppia valvola di sicurezza” di cui si può perfino scaricare il libro gratuito dallo stesso sito! in alternativa lo puoi trovare con qualunque motore di ricerca!

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