L’IMPORTANZA DI GESTIRE GLI INEVITABILI CAMBIAMENTI IN ARRIVO

La quarta rivoluzione industriale che è in divenire con i suoi “effetti di retroazione”, rischia di cambiare non solo il nostro mondo, ma anche la nostra società molto oltre i limiti oggi normalmente immaginabili.

E’ di oggi, ad esempio, la notizia che un programma di intelligenza artificiale, denominato Vgg-Face, riesce ad individuare dalle solo fotografie del viso, la tendenza sessuale (gay, etero o trans ) di ogni persona, a prescindere dalla sua nascita biologica.

Ideato dai ricercatori Michal Kosinksi e Yilun Wang, il software si basa su uno importante   studio dell’università di Stanford    che lega la forma delle ossa all’azione di alcuni ormoni (principalmente il testosterone) durante il processo di crescita del feto nell’utero materno.

Il programma riesce a distinguere correttamente fra persone omosessuali ed eterosessuali nell’81% dei casi in occasione di uomini e nel 74% per le donne.

Nelle stesse situazioni un gruppo di esperti umani è riuscito a individuare l’orientamento sessuale solo nel 61% dei casi per gli uomini e nel 54% per le donne.

Il programma si basa su un algoritmo che sfrutta il processo di   “Deep Learning”   , l’apprendimento profondo che consente di stabilire gerarchie di fattori e parametri, elementi ricorrenti su una mole di documenti anni fa impensabile e oggi resa disponibile dalla potenza di calcolo dei processori attuali, che continuano a raddoppiare la loro potenza di calcolo a parità di costo, secondo la    legge di Moore  , e cioè circa ogni 18 mesi.

Fa molto discutere la possibilità, da parte di governi in cui l’omosessualità è considerata un crimine, di riuscire con questi strumenti a discriminare a priori una importante fetta di popolazione.

Ma le sue applicazioni pongono nuovi scenari anche in molti altri usi sia a livello aziendale che religioso.

A questo strumento se ne affiancano ogni giorno molti altri che rivelano altre caratteristiche; tutti comunque vanno in direzione di una diminuzione della nostra già ridotta privacy.

Dovremmo quindi prepararci ad un mondo dove riusciremo, sia nel bene che nel male, a celare sempre meno parti di noi a chi avesse denaro o potere sufficienti per usare questi strumenti.

Strumenti che abbassano ogni giorno di costo e che presto saranno alla portata di tantissimi soggetti, anche non istituzionali.

Credo che questa dinamica ci costringerà a rivedere molte nostre convinzioni, costringendoci di fatto a costruirci un nuovo sistema etico che tenga conto delle nuove possibilità tecnologiche.

Dopo i Robot e i sistemi esperti che ci stanno sostituendo in molti lavori, la tecnologia cambierà quindi i nostri rapporti privati, la politica e anche ciò che oggi è considerato “tollerabile” ai fini della sicurezza.

Il rischio, a questo punto, che il progresso culturale rimanga molto indietro rispetto a quello tecnologico è molto alto.

Pensate a che guai potrebbero creare certe tecnologie, soprattutto quando divenute relativamente a basso costo, nelle mani sbagliate.

Urge quanto non mai, elaborare velocemente un nuovo sistema etico, politico e sociale che possa rispondere a questa necessità di cambiamento considerato da molti come il più veloce mai sperimentato nella storia dell’umanità.

Una possibile risposta è data dalla nuova teoria economica e sociale del “Capitalismo a doppia valvola di sicurezza” che, salvaguardando la classe media, diminuisce (senza azzerarlo) l’aspetto competitivo e aumenta quello collaborativo.

Naturalmente questa nuova teoria copre molti altri aspetti e, per chi fosse interessato, è disponibile anche un  libro dal taglio divulgativo che la tratta in tutti i suoi aspetti.

Ermanno Cavallini

Portavoce  ass. Nuovo orientamento culturale

 

 

 

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